BC& legal pills – settembre 2023

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Modifiche al codice della proprietà industriale

In data 8 agosto 2023 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 184, la legge n. 102 del 2023, entrata in vigore il 23 agosto 2023. 

La legge introduce importanti novità con riferimento a, inter alia, (i) la protezione temporanea dei disegni e dei modelli nelle esposizioni e (ii) i rapporti tra brevetto europeo e brevetto italiano.

Con particolare riferimento alla protezione temporanea dei disegni e dei modelli nelle esposizioni, la legge prevede che chiunque ne abbia interesse ha diritto di vedere tutelati i disegni o i modelli presentati in un’esposizione, ufficiale o ufficialmente riconosciuta, tenuta nel territorio dello Stato o nel territorio di uno Stato estero che accordi reciprocità di trattamento.

Un’ulteriore novità introdotta dalla legge riguarda i rapporti tra brevetto europeo e brevetto italiano. Viene stabilito infatti che sulla medesima invenzione, possano coesistere un brevetto nazionale italiano, concesso dall’Ufficio italiano brevetti e marchi, e un brevetto europeo avente quindi effetto in Italia, concesso dall’Ufficio europeo dei brevetti

Versamento in conto futuro aumento di capitale

I versamenti in conto futuro aumento di capitale, pur non rappresentando dei crediti, possano essere comunque restituiti ai soci qualora l’aumento di capitale non si perfezioni poiché verrebbe meno la causa che giustifica l’attribuzione patrimoniale dallo stesso effettuata in favore della società.

È questo il principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 24093 del 8 agosto 2023. 

Risoluzione contrattuale e fallimento

La Suprema Corte, con ordinanza n. 25393 del 29 agosto 2024, ha chiarito che la domanda di risoluzione contrattuale proposta nei confronti della controparte contrattuale poi fallita può proseguire in sede ordinaria solo se proposta anteriormente alla dichiarazione di fallimento e quindi trascritta prima della sentenza dichiarativa di fallimento, ferma in ogni caso la necessità di svolgere in sede fallimentare – ex art. 93 ss l. fall. – eventuali pretese restitutorie e/o risarcitorie. 

È questo il principio di diritto sancito dalla Cassazione con ordinanza n. 24011 del 7 agosto 2023.

Privilegio cooperativo: requisiti per il suo riconoscimento

L’esistenza del privilegio cooperativo ex art. 2751-bis n. 5 del codice civile – relativamente ai crediti delle società ed enti cooperativi di produzione e lavoro derivanti dai corrispettivi per servizi prestati e dalla vendita di manufatti – non richiede il superamento positivo della revisione. 

È questo il principio di diritto sancito con ordinanza n. 24011 del 7 agosto 2023, con la quale la Cassazione si è pronunciata sull’ammissibilità al passivo del credito vantato da una società cooperativa senza il riconoscimento del privilegio di cui all’art. 2751-bis.

Clausola penale: riduzione d’ufficio

Con ordinanza n. 26901 del 20 settembre 2023, la Corte di Cassazione ha ribadito che il criterio da utilizzarsi al fine di esercitare la riduzione della penale è quello dell’interesse perseguito dalla parte interessata all’adempimento della prestazione e ha inoltre statuito che il potere di riduzione della penale, esercitabile d’ufficio, non è impedito dall’accordo delle parti circa l’irriducibilità della penale stessa, né dalla circostanza che le parti abbiano definito equa la penale.

Diritto di opzione e categorie di soci

Il Consiglio Notarile di Milano, con massima n. 208, ha precisato che lo statuto non può contenere clausole che limitino o escludano il diritto di opzione per determinate categorie di azioni, ferma restando la facoltà dei soci di deliberare, di volta in volta, aumenti di capitale a titolo oneroso con esclusione o limitazione del diritto di opzione per determinate categorie di azioni.