BC& legal pills – gennaio 2024

Imprese di interesse strategico: novità in materia di amministrazione straordinaria

Con il D.L. 4/2024, pubblicato in G.U. n. 14 del 18 gennaio 2024 ed in vigore a far data dal 19 gennaio 2024, sono state introdotte alcune modifiche alle disposizioni che regolano l’amministrazione straordinaria delle imprese di rilevante interesse nazionale.

Nello specifico, il D.L. in commento prevede che, in caso di sussistenza dei requisiti normativi per poter accedere alla procedura nonché di inerzia dell’organo amministrativo, l’ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria possa avvenire, su istanza dei soci che detengano, anche congiuntamente ovvero direttamente o indirettamente, una partecipazione pari ad almeno il 30% del capitale sociale. Inoltre, il D.L., in deroga ai limiti di durata della Cassa di Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), prevede che le imprese di interesse strategico, ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria, possono richiedere al ministero del Lavoro un ulteriore periodo di CIGS.

Validità dell’acquisto di una partecipazione a prezzo simbolico

Con ordinanza n. 35685 del 21 dicembre 2023, la Cassazione ha stabilito che la compravendita di partecipazioni sociali per un corrispettivo pari o vicino allo zero è legittima qualora si riferisca a un negozio di carattere oneroso, nell’ambito della quale l’acquirente assuma, contestualmente o con atti collegati, l’impegno ad effettuare apporti finanziari in favore della società oggetto dell’operazione pena l’azzeramento del valore di tali partecipazioni.

Partecipazione agli utili della società e rilevanza dell’apporto del socio alla sua formazione

Con ordinanza n. 35761 del 21 dicembre 2023, la Suprema Corte ha ribadito che i soci di una società hanno diritto di partecipare alla ripartizione degli utili esclusivamente in proporzione alla quota di partecipazione detenuta, a prescindere dall’apporto del singolo socio alla formazione del risultato di esercizio, in considerazione del fatto che non sussiste nel diritto societario alcun intuitus personae riferibile alla formazione dell’utile di esercizio.

Estensione del fallimento al socio illimitatamente responsabile anche dopo dieci anni

L’estensione del fallimento nei confronti del socio illimitatamente responsabile può essere dichiarata anche oltre il termine di prescrizione decennale decorrente dalla dichiarazione di fallimento. L’azione del curatore, in tal caso, presuppone l’intervenuta dichiarazione di fallimento e che a seguito di tale dichiarazione emerga l’esistenza di un ulteriore socio, anch’esso illimitatamente responsabile, non ancora dichiarato fallito. 

È questo il principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 35954 del 27 dicembre 2023.

Diritto alla provvigione e scadenza del mandato

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 785 del 9 gennaio 2024, ha sancito la vessatorietà e l’abusività, ai sensi dell’art. 1341 c.c. e dell’art. 33 del codice del consumo, della clausola che estende il diritto alla provvigione del mediatore anche oltre la scadenza del contratto senza limiti temporali.